Il titolo potrebbe sembrare un po’ curioso ma è invece molto vicino a quanto sta accadendo al mio sito… o meglio blog. Sono tanti i posto che dal 2013 si sono accumulati… quasi 1400. Alcuni sono stati praticamente ignorati, altri invece letti ed apprezzati. La pagina di mammastyle su FB è in lenta ma continua crescita.

Gli sforzi sono stati tanti. Il mio lavoro quotidiano, l’impegno economico per rifare la veste grafica, per avere qualche esperto di siti e anche dei collaboratori blogger che si sono alternati nel corso del tempo e di cui rimane perenne ricordo nella pagina redazione. Vorrei a tal riguardo citare Iunia che per più di un anno, da vera professionista, ha scritto ogni giorno per mammastyle.




Però in tutto questo tempo il mio personalissimo blog, nato nella mia cucina, si è via via allontanato da me… è diventato un figlio che a stento riuscivo a riconoscere. Post belli ma non miei. Così, ho deciso a fatica di cambiare rotta, rischiando magari di scomparire nel nulla ma almeno di riappropriarmi della mia creatura. Da oggi, ancora in fase di lavorazione grafica, ritorno ad essere l’unica autrice del blog e parlerò di quello che accade a quasi tutte le mamme che sono alle prese con l’educazione dei figli, le domande scomode, i videogiochi che irrompono ovunque. Non sarò certamente in grado di dare ricette magiche e neppure lo vorrei… Non ho mai creduto in certi motti troppo retorici come mamma perfetta, mamma felice. Io ogni giorno provo ad essere una buona madre ma, alla sera, quando metto a letto i miei figli, penso sempre che avrei potuto fare qualcosa di meglio, giocare di più con loro, cucinare qualcosa di più buono, usare meno internet… Insomma, faccio quello che posso ma, non so perché, i miei figli per il momento mi vedono ancora come la panacea per tutti i loro problemi e questo mi fa sentire in pace con la mia parte imperfetta di madre.

Ho aggiunto anche due nuove pagine che al momento sono vuote: mamma expat e ebook.

La prima perché da fine agosto 2016 ci siamo trasferiti a Ginevra in pianta stabile e quindi ho dovuto affrontare come chiunque lascia il proprio paese, alcune difficoltà e condividerle con voi magari può tornare utile ad altre che stanno per fare la stessa cosa o che l’hanno appena fatta. Sono sempre anche interessata a sapere le vostre esperienze e come avete affrontato voi il trasferimento, in qualsiasi posto siate finite e non solo in Svizzera.

Ebook perché vorrei fare qualche ricerca in internet e vedere se ci sono ebook gratis e interessanti per noi mamme, magari recensirne qualcuno che ho letto e perché no? Scriverne… In fondo l’ho già fatto con Il calmamamma.

Eccomi qui, dilettante allo sbaraglio che inizia di nuovo a cambiare i pannolini al suo mammastyle!