Le divisioni anglosassoni, cosa saranno mai? Ecco quello che mi sono chiesta stasera da mamma expat da quasi sette mesi. Pensavo di avere, almeno in matematica, una padronanza tale da poter essere di aiuto a mio figlio di terza elementare alle prese con le divisioni e che qui in Svizzera, vicino a Ginevra, frequenta una grande scuola internazionale che ovviamente segue altri programmi e metodi di insegnamento rispetto alle nostre scuole italiane.

Purtroppo se con l’inglese non posso che rifarmi a google traslate, in matematica i numeri e le regole sono uguali in tutte le lingue del mondo… Se due più due fa quattro, lo sarà per un cinese, per un inglese o americano, un francese, africano, italiano o tedesco e così via, giusto? E invece no! Tutto cambia anche qui… Quando Francesco viene a casa dicendomi che non ha capito come fare le divisioni, mammaexpat, sicura di sé, lo guarda e gli dice: no problem, ghe pensi mi (inglese e milanese per rimanere internazionali).

Prendo foglio e matita e inizio a scrivere 144 diviso 7 con le solite linee, calcoli, sottrazioni fino al risultato. Mio figlio mi guarda attonito come se fossi una mamma incapace e ignorante e mi dice: ma mamma hai sbagliato! Non si fa così! Si scrive 7 e poi 144… E già qui inizio a non capite. Mi scarabocchia quel poco che ha afferrato in classe e mi sembra di vedere una nostra semplice divisione completamente rovesciata, se non addirittura riflessa come in uno specchio…

A male estremi estremi rimedi. Gli dico: Francesco, domani prendi il quaderno e portamelo a casa. Infatti a casa non si porta nulla. Libri, appunti, astuccio, quaderni, tutto rimane a scuola.

Francesco per fortuna dopo due giorni si ricorda e stasera finalmente riesco a vedere il quaderno. Tutto scritto a matita, numeri grandissimi come qui si fanno in prima elementare. Una stella che lo esalta per l’ordine… almeno quello, visto che metà degli esercizi non sono completati o addirittura sbagliati!

Dopo un attimo di smarrimento e qualche ricerchina internettiana, ecco risolto il dilemma. Si tratta di una serie di sottrazioni su sottrazioni e ora cerco di spiegarmi meglio, sempre che ci riesca!

Prendiamo 19 e dividiamolo per 4.

Dall’immagine si vede subito che il divisore è messo a sinistra e non a destra dove invece c’è il dividendo. Per noi è il contrario: dividendo 19 e quindi divisore 4. Funziona così: il 4 lo si sottrae da 19 e si segna oltre la linea lunga di destra un uno che vuol dire che il 4 è stato tolto una volta. Poi da 19 si sottrae il 4 e resta 15. Si prosegue sottraendo il 4 da 15 e segnando ancora 1 a destra. 15 – 4 fa 11 e così via fino a quando si arriva a 3 e a questo punto si capisce che 3 è il resto in quanto 4 è più grande e non ci sta nel 3. Il risultato è dato dalla somma dei numeri sulla destra e cioè 4 volte 1, ossia 4. Il 4 sta nel 19 4 volte con il resto di 3.

E ora ancora più difficile!

Sempre più difficile!

 

Bene, se avete capito anche questo ultimo esempio, dove il divisore viene moltiplicato per 10 e poi per 5 in modo da eliminare molte sottrazioni… allora siete promosse come me!